Fondazione Orestiadi | Gibellina per i giovani

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Luogo-scenario scelto per accogliere la realizzazione dell’evento-unicum “MC2”, il 7 dicembre 2016, è Gibellina, e in particolare il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi.

“La Fondazione Orestiadi di Ghibellina – spiega il Presidente Prof. Calogero Pumilia – accoglierà nel proprio Museo delle Trame Mediterranee una performance di straordinario valore culturale, quella che sarà realizzata da quaranta artisti siciliani a conclusione di un’iniziativa voluta e finanziata dalla Fondazione Terzo Pilastro e in particolare dal suo presidente Prof. Emanuele. Le Orestiadi, anche attraverso questa manifestazione, confermano il proprio ruolo di istituzione culturale tra le più importanti e vive del panorama siciliano e nazionale e consolidano il proprio rapporto con Terzo Pilastro in una visione comune del valore fondante della cultura e delle sue capacità di trainare la crescita civile ed economica della nostra regione. Per un giorno intero si alterneranno recitazione, canto, musica, danza e pittura, componendo un insieme di azioni che concludono il percorso iniziato già da tempo nella cornice più propria della Fondazione Orestiadi”

“Prosegue e si rafforza l’impegno per le nuove generazioni, in stretta collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo”, aggiunge la Prof. Francesca Corrao, Presidente del comitato scientifico della Fondazione Orestiadi di Gibellina. “L’accoglienza nella programmazione 2016 dell’evento performativo ‘MC2’ ne è ulteriore testimonianza”.

“Come sottolineato anche dal Prof. Emanuele – aggiunge l’Arch. Enzo Fiammetta, Direttore del Museo delle Trame Mediterranee – ci ha colpito il fatto che a essere in scena e a sfidare nuovi linguaggi e nuove integrazioni artistiche siano giovani e giovanissimi, performer che, sotto la guida del loro regista, Sasà Neri, intavolano un dialogo complesso, pur se decisamente fecondo, con una sensibilità altra, rappresentata dalla pittrice romana Solveig Cogliani. E ci ha colpito positivamente anche la tenacia, la disciplina che ha visto lavorare insieme, tra Roma e Messina, tra una espressione artistica e l’altra, un gruppo così ampio di talenti”.

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