Fondazione Terzo Pilastro | Parla il Prof. Emanuele

Emmanuele Emanuele

“Sono assolutamente convinto che l’industria culturale sia lo strumento principe nel nostro Paese per la crescita socio-economica del territorio. Noi, oramai è chiaro e lo vediamo concretamente, non abbiamo più un’industria nazionale, non abbiamo più un’agricoltura in grado di competere con quella dei Paesi vicini, non abbiamo più la ricerca scientifica ed abbiamo una grande crisi anche nel mondo del Made in Italy, nostra punta di diamante del passato. Gli unici due assets su cui possiamo fare affidamento sono la bellezza del nostro territorio e la cultura”.

Comincia da questa dichiarazione il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che ha seguito, sostenuto e approvato il progetto della performance “MC2”, in programma per giorno 7 dicembre al Museo delle Trame del Mediterraneo della Fondazione Orestiadi di Gibellina.

– Ci spiega le ragioni – umane e strategiche – dell’impegno suo personale e della Fondazione da lei presieduta per la terra di Sicilia?

– “Con riguardo alle motivazioni che mi spingono a manifestare un impegno personale per la Sicilia, considerato che Lei amabilmente me lo chiede, direi che esso sia da parte mia quasi un atto dovuto visto che ho lasciato la mia città, Palermo, e la mia isola, all’età di ventuno anni. Avendo raggiunto dei buoni traguardi in altri luoghi, nazionali e internazionali, attraverso una lunga e faticosa carriera, ed avendone avuto da qualche anno le opportunità, ho ritenuto doveroso aiutare la mia splendida terra di origine facendo quanto in mio potere per rispondere alle sue esigenze e carenze in virtù del forte senso di appartenenza che da sempre mi lega a questa terra e dei sentimenti che mi trasmette. Questo mi riempie di autentica gioia anche se, purtroppo, devo prendere atto della condizione di crisi in cui la Sicilia versa, situazione che presupporrebbe sforzi di ben più ampia portata rispetto a quelli che io sto ponendo in essere”.

– All’interno di questo impegno si inserisce la promozione e il sostegno accordati al progetto “Mothers’Colors 2” o “MC2”, come si chiama in acronimo.

– “Lo spettacolo ‘Mothers’ Colors 2’ rappresenta una vera e propria maratona teatrale e pittorica in cui gli artisti si esibiscono per 12 ore consecutive con una performance innovativa e sperimentando nuove interazioni fra le diverse forme dell’arte. La compagnia teatrale diretta dal regista Sasà Neri è composta da giovani che, spesso dopo un confronto difficile con la vita o dopo aver vissuto esperienze dolorose e complicate, sono riusciti ad affrontare e risolvere i loro drammi ed a trasformare il loro disagio in espressione artistica. Essi quindi testimoniano, con la loro attività ed il loro impegno, e soprattutto con il loro talento, la possibilità di ritornare ad essere in qualsiasi momento padroni di se stessi, parte di un gruppo e membri fattivi della società. Insieme agli attori si esibisce anche la pittrice Solveig Cogliani che, con il suo di dipingere intenso, a volte tormentato, ma sempre creativo, utilizzando i colori caldi dei paesaggi della Sicilia, ispira questa voglia di rinascita. Ritengo, quindi, importante sostenere l’opera di questi artisti, consentendo loro la realizzazione della performance. Lo spettacolo è programmato a Gibellina, ipotizzando anche un primo momento di raccordo con le iniziative della Fondazione Orestiadi, per offrire ai giovani del territorio un esempio concreto del valore dell’arte come volano per la crescita interiore e sociale dell’essere umano”.

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