L’evento

Promosso da Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e accolto nella propria programmazione dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina, ideato dall’Associazione La Luna Obliqua di Messina e, in particolare, dal collettivo EsosTheatre. Il Teatro degli Esoscheletri, entrambi diretti dal regista Sasà Neri, in collaborazione con la pittrice Solveig Cogliani e con iTAMComunicazione, il progetto MC2 prevede, dopo due anni di sperimentazione e dialogo, una performance teatrale-pittorica dedicata al tema attualissimo della violenza.

Un copione patchwork e un dipinto in real time
Incentrata su un copione patchwork che mischia grandi classici greci con testi pop contemporanei e testi inediti scritti dagli stessi artisti, la performance integra le arti della pittura e della recitazione, della danza, della musica e del canto realizzati dal vivo.
Ridare centralità all’amore vs la violenza
L’obiettivo è quello di destrutturare l’immaginario relativo alla violenza indagando punti di vista non stereotipati e dimostrando al contempo che arte e cultura consentono uno sguardo consapevole sulle tematiche più difficili e impongono riflessioni profonde che ristabiliscono centralità scenica ed emotiva al valore dell’amore “contro” la tentazione della violenza.
Un evento non replicabile
Come già “Mothers’Colors”, di cui rappresenta l’evoluzione e il completamento, MC2 è un evento unico, non replicabile. Diversi i motivi di questa unicità. In primo luogo la pittrice svilupperà una propria opera davanti agli occhi degli spettatori intervenuti e lasciandosi ispirare dai contenuti drammaturgici portati in scena dai performers di EsosTheatre. In secondo luogo, il Teatro degli Esoscheletri porterà qui alle estreme conseguenze il proprio indirizzo artistico che si caratterizza per la fusione – e la costruzione in tempo reale di una relazione intensa – tra artisti e pubblico.
Il pubblico potrà entrare e uscire a proprio piacimento
MC2 si svilupperà per un arco di tempo di 12 ore. L’opening avrà luogo due ore dopo l’inizio vero e proprio della performance. Le successive 10 ore saranno dedicate quindi al dialogo tra tutti i protagonisti e tutti gli spettatori che saranno ammessi senza soluzione di continuità, rimanendo liberi di entrare e uscire dal “fatto artistico” a proprio piacimento. E la grande incognita è, ovviamente, il pubblico.  “Non sappiamo chi verrà a vivere insieme con noi ‘MC2’. Ma sappiamo che tutti coloro che vorranno avvicinarsi alla performance saranno i veri protagonisti”.