Sasà Neri | “Un sogno diventato collettivo”

Grazie a chi crede nel valore della bellezza, del talento e della ricerca

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Sasà Neri

Una tensione particolarissima, durata due anni. E poi, oggi, un’immensa calma e una profonda gratitudine. Parla Sasà Neri, regista di EsosTheatre e ideatore del format “Esoscheletri” su cui si basa il lavoro di questo ensemble artistico. “In questi due anni abbiamo lavorato a preparare ‘MC2’, ogni spettacolo e ogni scelta vissuti come tappa inderogabile del percorso. Oggi siamo vicini alla realizzazione della performance. Lo dobbiamo ad alcune persone che hanno creduto in noi, nel valore, nella bellezza e nel talento dei nostri artisti. Ciò che sento ora è un’immensa calma e una profonda gratitudine”.

“Dico grazie dunque alla grande artista Solveig Cogliani, al prof. Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo, che ci ha seguito con attenzione e cura, alla Fondazione Orestiadi di Gibellina che ci accoglierà nel suo Museo delle Trame del Mediterraneo. E dico grazie agli Esoscheletri, i performer che hanno trasformato EsosTheatre da folle sogno personale in realtà collettiva di ricerca e sperimentazione, e alle due coach Agnese Carrubba, canto e musica, e Claudia Bertuccelli, danza e movimenti scenici”.

Ma cosa concretamente ci si deve aspettare da “MC2”? “Teatro, pittura, canto, musica, danza … Sarà una maratona, succederà tanto. Ma soprattutto – come sempre e più di sempre – la performance nascerà in tempo reale dalle vibrazioni che promaneranno dai nostri ospiti-spettatori e dal luogo stesso che ci ospiterà”.

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